• Progetti ed attività di ricerca

    In questa sezione è possibile vedere alcuni dei Progetti

    in cui gli studenti possono essere coinvolti.

  • Geomorfologia Applicata

    Cartografia Geomorfologica Regione Toscana

    Proff. Mauro Coltorti, Pier Lorenzo Fantozzi e Pierluigi Pieruccini

    La Regione Toscana con il Consorzio LAMMA sta procedendo alla realizzazione della Carta Geomorfologica Regionale e relativa Banca Dati in scala 1:10.000. I Proff. Mauro Coltorti, Pier Lorenzo Fantozzi e Pierluigi Pieruccini coordinano le attività di rilevamento e cartografia delle Province di Firenze, Prato, Pisa e Siena.Per maggiori informazioni contattare il Prof. M. Coltorti e Prof. P. Pierluigi Pieruccini e il Prof. PL. Fantozzi

    Vegetazione Ripariale e Dinamiche Fluviali

    Prof. Mauro Coltorti

    L' Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche (ASSAM) è stato capofila di un progetto della Regione Marche (DDS n. 151/AFP del 7/3/2014) finalizzato alla comprensione delle variazioni indotte nelle dinamiche fluviali dal taglio della vegetazione ripariale (Fiume Musone ). Le indagini di campagna, condotte dal Prof. Mauro Coltorti, si svolgono attraverso i metodi tradizionali del rilevamento sul terreno e l’uso del drone per voli aerei e osservazioni da remoto e indagini multi temporali prima e dopo gli interventi.Per maggiori informazioni contattare il Prof. M. Coltorti.

    Fiume Esino

    Prof. Mauro Coltorti

    Nel novembre del 2012 a seguito di un evento piovoso eccezionale nell'area della Riserva Naturale di Ripa Bianca, nei pressi di Jesi, il fiume Esino ha rotto gli argini in più punti. I danni maggiori si sono avuti nei pressi di una briglia dell'ENEL dove sono stati distrutti vari chilometri quadrati di bosco ripariale. Il Prof. Mauro Coltorti ha condotto e conduce indagini Geomorfologiche di campagna e multi temporali che permettono di investigare le cause del fenomeno e proporre interventi per abbattere la pericolosità di erosione in alveo, di sponda e di esondazione di questo settore. Per maggiori informazioni contattare il Prof. M. Coltorti.

     

    Monitoraggio Fenomeni Franosi Amiata e Val D’Orcia

    Proff. Mauro Coltorti, Leonardo Disperati

    L'Unione dei Comuni Amiata Val D'Orcia con il contributo della Regione Toscana finanzia lo studio e il monitoraggio dei movimenti franosi che interessano i territori comunali di Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio e Vivo D'Orcia. I Proff. Mauro Coltorti e Leonardo Disperati e il Dr. Dario Firuzabadì conducono campagne di rilevamento geomorfologico volti ad delimitare i settori in frana ed il grado di attività dei fenomeni. Sono state create inoltre delle reti di misurazioni tramite GPS di alta precisione e dove i movimenti interessano vari edifici è stato realizzato un sistema di monitoraggio ottico continuo al fine di stabilire procedure di allerta rapida nel caso i movimenti si accentuassero.Per maggiori informazioni contattare il Prof. M. Coltorti e Prof . L. Disperati

    Geomorfologia applicata alla Pericolosità sismica locale e alla Microzonazione Sismica

    Proff. Pierluigi Pieruccini, Pier Lorenzo Fantozzi e Mauro Coltorti

    Da anni il Gruppo di Geomorfologia del Dipartimento svolge attività di Cartografia Geomorfologica e di Geologia del Quaternario dell'Italia Centrale finalizzate alla definizione della Pericolosità sismica locale e alla Microzonazione sismica. Lo studio e la caratterizzazione stratigrafica dei Depositi Quaternari è fondamentale per valutare la presenza di Faglie ad attività quaternaria o capaci. La Cartografia Geomorfologica è parte fondamentale nella definizione delle Microzone soggette o meno ad amplificazioni locali. Progetti di questo tipo si svolgono in Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo.

    Ulteriori info: Prof. Pierluigi Pieruccini e Prof. Pier Lorenzo Fantozzi

  • Geofisica e Rischio Sismico

    Centro Nazionale di Microzonazione Sismica

    Proff. Dario Albarello, Pier Lorenzo Fantozzi e Pierluigi Pieruccini

    Il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell'Ambiente è membro fondatore del Centro assieme alle Università di Catania, Roma “La Sapienza”, Basilicata e Milano, oltre che vari Istituti del CNR, all’INGV, all’ENEA e all’ISPRA. Le attività del Centro hanno come finalità il supporto scientifico e tecnico alle attività di Microzonazione Simica promosse dalle Autorità locali su tutto il territorio nazionale e alle attività in fase di immediata post emergenza sismica sotto il coordinamento del Servizio di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per maggiori informazioni si rimanda al sito WEB http://www.centromicrozonazionesismica.it/it/

    Centro Nazionale di Pericolosità Sismica

    Prof. Dario Albarello

    Il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra partecipa alle attività connesse alla elaborazione di una nuova Carta di Pericolosità Sismica del Territorio Nazionale nell’ambito del Centro istituito presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Per ulteriori informazioni si rimanda al sito WEB: https://ingvcps.wordpress.com/category/cps/

    GEORAN

    Prof. Dario Albarello

    Si tratta di un progetto coordinato dal Servizio di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e finalizzato alla caratterizzazione sismica e geologica dei siti della Rete Accelerometrica Nazionale gestita dal Dipartimento. Il progetto vede la partecipazione di numerose istituzioni (Università ed Enti di Ricerca). Maggiori informazioni: Prof D. Albarello

    Monitoraggio sismico Vulcani di fango

    Prof. Dario Albarello

    E’ un progetto interdisciplinare finanziato dalle Autorità locali e finalizzato alla valutazione del livello di pericolosità degli apparati lutivomi dell’area di Nirano nel territorio di Sassuolo (Modena). Si tratta di un progetto multidisciplinare che coinvolge le Università di Bologna, Modena-Reggio Emilia e Siena, assieme ai tecnici della Regione Emilia-Romagna. Le campagne di rilevamento sono durate due anni e i risultai sono in fase di elaborazione. Maggiori informazioni: Prof. D. Albarello

  • Geologia e Stratigrafia

    Geologia Strutturale e Geotermia

    Prof. Enrico Tavarnelli

    Il personale del Gruppo di Geologia Strutturale e di Geotermia del DSFTA dell’Università di Siena collabora da anni a progetti di rilevanza nazionale ed internazionale volti ad una migliore comprensione dell’evoluzione delle catene orogeniche. Le collaborazioni in atto sono con colleghi delle Università italiane di Chieti, della Basilicata, di Bologna, di Bari, di Pavia e di Trieste. Altre università straniere partner in progetti di ricerca sono la University of Southhampton (UK), University of Aberdeen (UK), University of Bergen (Norvegia), Universidad de Salamanca (Spagna), University of California at Berkeley (CA, USA). Altri enti di ricerca che collaborano attivamente alle ricerche condotte a Siena comprendono l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Sono disponibili tesi e tirocini sui processi deformativi della parte più superficiale della crosta terrestre, ed in particolare sullo studio delle faglie attive e sismogeniche, nonché sui processi geotermici, presso università partner, enti di ricerca e qualificati laboratori di geologia strutturale e di meccanica delle rocce. Maggiori informazioni: l Prof. Enrico Tavarnelli

    Ricostruzioni stratigrafiche e paleoambientali del Gondwana

    Prof. Gianluca Cornamusini

     

    Il progetto verte sullo studio dei cambiamenti paleoambientali e paleoclimatici nel Gondwana meridionale tra il limite Permo-Triassico ed il Triassico medio, di alcune aree chiave della Terra. L’attività di ricerca prevede lo studio su materiale raccolto nelle spedizioni antartiche precedenti, e soprattutto sull’attività di campagna, rilevamento e campionamento da svolgersi nell’ambito di future spedizioni, in Terra Vittoria in Antartide, in Australia sud-orientale, in Tasmania ed in Sudafrica. La ricerca è focalizzata sulla caratterizzazione sedimentologica, stratigrafica, palinologica, petrografica e geochimica di successioni sedimentarie di ambiente fluviale o marino-marginale del Beacon Supergroup affiorante nelle Montagne Transantartiche e di successioni correlabili nelle altre aree. La ricerca che si inserisce anche in altri progetti del Dipartimento (Resp. Prof. F.M. Talarico), prevede la collaborazione di altre università italiane (Perugia, Padova) e straniere (Wollongong-Australia, Muenster-Germania, Brema-Germania, KOPRI-Corea del Sud). Maggiori informazioni: Prof. Gianluca Cornamusini

     

    Realizzazione carta geologica interregionale

    Proff. Gianluca Cornamusini, Paolo Conti

    L’attività prevede l’omogeneizzazione e la realizzazione di una cartografia geologica a scala 1:250.000 aggiornata sulla base dei fogli geologici regionali a scala 1:10.000 delle regioni Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria. Sulla base di controlli sulla cartografia esistente in letteratura, sulla cartografia regionale disponibile e di controlli e rilievi in campagna di carattere stratigrafico-strutturale, nonché di campionature ed analisi petrografiche e biostratigrafiche si prevede la realizzazione di una carta geologica moderna e di sintesi per l’intera fascia appenninica centro-settentrionale.

    Maggiori informazioni: Prof. Gianluca Cornamusini

     

    Struttura geologica e assetto dell’Appennino Settentrionale

    Proff. Gianluca Cornamusini, Paolo Conti

    L’attività di ricerca si prefigge lo scopo di studiare uno dei settori più complessi e cruciali dell’Appennino Settentrionale, quale una vasta fascia di crinale compresa nelle province di Pistoia, Lucca, Modena, Parma, Massa Carrara (dall’Abetone al Passo della Cisa). L’obiettivo è quello di ricostruire un modello stratigrafico e strutturale dell’assetto delle varie unità tettoniche (Liguridi, Subliguridi, Unità Toscane) e delle successioni sedimentarie, in particolare torbiditiche di avanfossa (i.e. Macigno, Arenarie di M. Modino, Arenarie di M. Cervarola), il cui sviluppo ha segnato l’evoluzione sedimentaria e deformativa nordappenninica durante l’Oligocene-Miocene. L’attività si svolge in parallelo con la realizzazione di una carta geologica interregionale di sintesi a scala 1:250.000 e prevede analisi strutturali su stazioni prescelte, analisi sedimentologiche e stratigrafiche su successioni sedimentarie, analisi petrografiche e di provenienza sui depositi arenacei, analisi biostratigrafiche del contenuto fossilifero.

    Maggiori informazioni: Prof. Gianluca Cornamusini

     

  • Geologia Applicata e Idrogeologia

    Geologia, Geomatica e cave di marmo

    Prof. Riccardo Salvini

    È un progetto di ricerca finalizzato al supporto della pianificazione e gestione delle attività estrattive nel territorio del Comune di Massa mediante rilievi geologici e geomatici delle cave a cielo aperto ed in sotterraneo. Le ricerche sono eseguite nell’ambito di una convenzione con il Comune di Massa (U.O. Cave ed Agri Marmiferi) ed il Centro di Geotecnologie dell'Università di Siena. Ulteriori informazioni: Prof. Riccardo Salvini

      Stabilità dei fronti estrattivi nelle cave di marmo delle Alpi Apuane

      Prof. Riccardo Salvini

      È un progetto di ricerca finalizzato allo sviluppo di ricerche inerenti lo studio fotogrammetrico e laser scanning dei bacini marmiferi carraresi con l'obiettivo di caratterizzare gli ammassi rocciosi ed effettuare analisi di stabilità dei fronti estrattivi. Le ricerche sono eseguite nell’ambito di un accordo quadro di collaborazione scientifica tra l'Azienda Sanitaria Locale n.1 di Massa e Carrara ed il Centro di Geotecnologie dell'Università di Siena. Ulteriori informazioni: Prof. Riccardo Salvini.

        Monitoraggio versante in frana con strumentazione GPS

        Prof. Riccardo Salvini

        È un progetto di ricerca finalizzato allo studio di approfondimento geologico/geomorfologico, all'assistenza cantiere e al monitoraggio di un versante in frana sito nel Comune di Volterra (PI). Le ricerche sono eseguite nell’ambito di un accordo quadro di collaborazione scientifica tra la Società A.S.A. S.p.A. (Azienda Servizi Ambientali) ed il Centro di Geotecnologie dell'Università di Siena. Ulteriori informazioni: Prof. Riccardo Salvini

          Simulazione rock fall runout 3D

          Prof. Riccardo Salvini

          È un progetto di ricerca finalizzato allo studio della pericolosità da crollo del versante sito lungo l’Autostrada A5 Torino – Aosta (località Chiappetti, comune di Quincinetto - TO) attraverso analisi di stabilità e runout con simulazione di messa in sicurezza del versante attraverso opere di difesa passiva. Le ricerche sono eseguite nell’ambito di un accordo quadro di collaborazione scientifica tra lo Studio Geotecnico Italiano (SGI) S.r.l. e il Centro di Geotecnologie dell'Università di Siena . Ulteriori informazioni: Prof. Riccardo Salvini.

            Interferometria radar da satellite

            Prof. Riccardo Salvini

            È un progetto di ricerca finalizzato all’individuazione, allo studio ed al monitoraggio delle deformazioni della superficie terrestre legati alla tettonica attiva e ai fenomeni di instabilità di versante mediante analisi di immagini radar satellitari di alta risoluzione spaziale elaborate con software open e closed source. I risultati saranno calibrati con dati a terra derivanti da misure effettuate con tecnica GPS differenziale statica e livellazioni di precisione. Le ricerche sono eseguite nell’ambito di convenzioni del Centro di Geotecnologie dell'Università di Siena con Enti pubblici e privati. Ulteriori informazioni: Prof. Riccardo Salvini.

              Radgyro ed analisi iperspettrali

              Prof. Riccardo Salvini

              Ricerca mirata all'analisi di immagini acquisite con sensore iperspettrale airborne montato su Autogyro e calcolo delle firme spettrali degli oggetti telerilevati da validare con dati ripresi con spettroradiometro di campagna ASD FieldSpec Pro. Le ricerche sono eseguite nell’ambito di convenzioni del Centro di Geotecnologie dell'Università di Siena con Enti pubblici e privati. Ulteriori informazioni: Prof. Riccardo Salvini.

                Studio di Deformazioni Gravitative Profonde di Versante (DGPV) tramite misure GPS

                Prof. Leonardo Disperati

                L’Appennino settentrionale è affetto da diffusi ed estesi fenomeni franosi. In particolare l’area di Corniglio (provincia di Parma) è interessata da una DGPV di grandi dimensioni, già nota in epoca storica, che ha subito numerose riattivazioni in anni recenti. Lo scopo del progetto di ricerca, originatosi da un finanziamento PRIN, è l’approfondimento della conoscenza geologico-tecnica e geomorfologica del fenomeno franoso, attraverso rilievi di dettaglio, teniche fotogrammetriche e misure GPS multitemporali. Ulteriori informazioni: Prof. Leonardo Disperati.

                 

                 

                 

                  Cartografia geologico-tecnica per la progettazione di infrastrutture di rete

                  Prof. Leonardo Disperati

                  Questo progetto si inquadra nell’ambito di una convenzione con ESTRA spa e prevede la realizzazione di cartografie geologico-tecniche di sintesi per diversi ambiti del territorio nazionale a supporto di adeguamento, progettazione e realizzazione di infrastrutture di rete di gas naturale. Lo stage/tesi può svolgersi in parte presso le strutture tecniche di ESTRA spa.

                  Ulteriori informazioni: Prof. Leonardo Disperati.

                    Ricerche per l’approvvigionamento idrico nell’area di Tambobamba (Regione di Apurimac, Ande Centrali peruviane)

                    Prof. Leonardo Disperati

                    Questo progetto fa parte di un più ampio insieme di attività di collaborazione con l'Onlus italiana Gocce di Vita. Sono state svolte attività di fotointerpretazione di immagini satellitari, rilevamenti geologici, geomorfologici e geologico-tecnici di campagna, valutazioni di stabilità dei versanti, analisi spaziali GIS) per realizzare un progetto di fattibilità per l’individuazione di nuove sorgenti e la realizzazione di sistemi di adduzione idrica per villaggi rurali nell’area di Tambobamba. Tesi e stage prevedono la permanenza e lo svolgimento di attività in Perù. Ulteriori informazioni: Prof. Leonardo Disperati

                     

                      Monitoraggio dell’evoluzione di aree costiere tramite Telerilevamento e GPS

                      Prof. Leonardo Disperati

                      Progetto di ricerca sviluppato nell’ambito di accordi di mobilità internazionale Erasmus+, finalizzato allo studio dei fenomeni di arretramento e avanzamento della linea di costa in aree del Mar Mediterraneo (Mar Ligure e Golfo dell’Asinara), dell’Oceano Atlantico (Portogallo centro-settentrionale) e del Mar Baltico (Polonia). La ricerca sfrutta l’integrazione di Telerilevamento (elaborazione di immagini aree e satellitari multitemporali) e di rilievi GNSS in sito. L’attività di tesi o stage può essere svolta in parte anche all’estero. Collaborazioni: Università di Aveiro (Portogallo); Università di Stettino (Polonia). Ulteriori informazioni: Prof. Leonardo Disperati.

                        Telerilevamento iperspettrale delle aree costiere

                        Prof. Leonardo Disperati

                        Progetto di ricerca sviluppato nell’ambito di accordo su Announcement of Opportunity TELAER STA, attraverso il quale viene studiata la variabilità spazio-temporale di caratteri fisici e mineralogici dei sedimenti costieri attraverso Telerilevamento multi spettrale ed iperspettrale e misure spettroradiometriche in sito. Collaborazioni: Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Fisica Applicata.

                        Ulteriori informazioni: Prof. Leonardo Disperati.

                          Monitoraggio GPS nel Main Ethiopian Rift (Etiopia)

                          Prof. Leonardo Disperati

                          Progetto di ricerca originatosi da finanziamenti nazionali PRIN e locali UNISI PAR volto alla caratterizzazione dei movimenti tettonici nel Main Ethiopian Rift, che separa la placca Somala dalla placca Africana. Lo scopo del progetto è la ricostruzione del modello deformativo di un margine di placca utilizzando misure GPS multitemporali di una rete di capisaldi realizzata oltre dieci anni fa, analisi geomorfologiche e geologico-strutturali. Collaborazioni: Università di Chieti; Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Geoscienze e Georisorse.

                          Ulteriori informazioni: Prof. Leonardo Disperati.

                            Caratterizzazione litotecnica degli ammassi rocciosi sub-affioranti

                            Prof. Leonardo Disperati

                            Le proprietà geologico tecniche del substrato costituiscono un dato fondamentale per la valutazione del rischio geologico del territorio. Sono disponibili in letteratura numerosi approcci di analisi geologico tecnica sito-specifici o a scala regionale, ma mancano metodi adeguati per produrre elaborati a media scala. Il gruppo di ricerca del prof. L.Disperati lavora perciò allo sviluppo di metodologie che permettano, nel rispetto dei criteri di riproducibilità ed economicità, la caratterizzazione geologico tecnica del substrato. Tali studi si basano su indagini geomeccanche in sito ed in laboratorio, analisi di dati geologico-strutturali e sull’applicazione delle moderne tecniche di data analysis anche in ambiente GIS. I risultati delle attività svolte stanno suscitando interresse in campi quali pianificazione territoriale, zonazione sismica locale, rischio da frane, realizzazione di reti e infrastrutture. Lo stage/tesi prevede lo svolgimento di attività di rilevamento di campagna e laboratorio. Collaborazioni e finanziamento: Regione Toscana; Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Geoscienze e Georisorse; Consorzio LaMMA. Ulteriori informazioni: Prof. Leonardo Disperati.

                              Caratterizzazione geologico-tecnica dei depositi superficiali di versante

                              Prof. Leonardo Disperati

                              Gli eventi piovosi intensi degli ultimi anni mettono in evidenza che le frane che coinvolgono le terre al di sopra del substrato consistente (depositi superficiali di versante) rappresentano una fonte di pericolo diffuso per estese aree del territorio nazionale. Per queste ragioni il gruppo di ricerca del prof. L. Disperati ha sviluppato attività di ricerca per la caratterizzazione geologico-tecnica dei depositi superficiali di versante. Le attività consistono nell’esecuzione di rilievi geologico-tecnici di campagna, test in sito, prove di laboratorio e nell’applicazione di tecniche di data mining e mapping. Lo stage/tesi prevede lo svolgimento di attività di rilevamento di campagna e laboratorio. Collaborazioni e finanziamento: Regione Toscana; Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Geoscienze e Georisorse; Consorzio. Ulteriori informazioni: Prof. Leonardo Disperati.

                                Modellazione regionalizzata della pericolosità da frane superficiali

                                Prof. Leonardo Disperati

                                La franosità indotta dagli eventi piovosi intensi rappresenta una importante minaccia per la sicurezza e la sostenibilità delle attività umane nelle aree montane e collinari. In questo progetto di ricerca vengono analizzati tali fenomeni di instabilità e vengono prodotte banche dati e mappe di pericolosità da frana superficiale. Le attività principali consistono in: analisi di stabilità dei versanti a scala regionale mediante modelli numerici e software GIS, model sensitivity e uncertainty analysis, telerilevamento e fotointerpretazione. Lo stage/tesi prevede lo svolgimento di attività di rilevamento di campagna e laboratorio. Collaborazioni e finanziamento: Regione Toscana; Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Geoscienze e Georisorse; Consorzio. Ulteriori informazioni: Prof. Leonardo Disperati.

                                • Petrografia Applicata

                                  ANDRILL

                                  Prof. Franco Maria Talarico

                                  ANDRILL è un programma internazionale (USA, NZ, I, D, UK, South Corea, Japan, Brasil) di perforazioni in Antartide per ricostruire l’evoluzione paleoclimatica e tettonica in siti chiave della piattaforma antartica, dove le calotte di ghiaccio più estese del pianeta hanno lasciato una traccia indelebile della loro dinamica negli ultimi 34 milioni di anni. Il Prof. Franco M.Talarico presiede il comitato scientifico dei primi due progetti di perforazione, e ha coordinato gli studi di provenienza basati sulla petrografia e petrologia, tuttora in corso sui campioni disponibili o nuovi campionamenti presso l’ARF della Florida State University. Maggiori informazioni: http://www.andrill.org/.

                                  PdR 2013/AZ2.08

                                  Prof. Franco Maria Talarico

                                  iPdR 2013/AZ2.08 - Forzanti climatica e tettonica sui processi di dispersione dei sedimenti nel West Antarctic Rift System della South Victoria Land: uno studio di provenienza “Source-to-sink” e “multi-proxy”. Il progetto, finanziato dal MIUR-Programma Nazionale dell’Antartide, indagando le relazioni “source-to-sink” del sistema tettonico-sedimentario della regione, intende migliorare la comprensione delle modalità con cui clima, glaciazioni, erosione e tettonica hanno interagito in diversi stadi evolutivi del sistema litosfera-criosfera nelle Montagne Transantartiche e l’adiacente regione del Ross Sea. Coordinato da FM Talarico Il progetto coinvolge 5 unità di ricerca (CNR Pisa e Milano, Università di Roma Tre, Padova e Siena), Maggiori informazioni: https://geoantarctica.wordpress.com/, https://www.facebook.com/geoantarctica/

                                  PdR2016/AZ13

                                  Prof. Franco Maria Talarico

                                  PdR 2016/AZ13 – Metamorfismi estremi e evoluzione della crosta continentale - Il progetto, con risorse e materiali raccolti in precedenti progetti e spedizioni in diverse regioni dell’Antartide, Tasmania, Tanzania e South Australia, Sardegna, Alpi Occidentali, focalizza su rocce metamorfiche formate in condizioni estreme (altissima pressione o temperatura) e intende contribuire alla conoscenza dei processi metamorfici e tettonici nella parte più profonda della crosta continentale e nelle zone di subduzione. Gli orogeni studiati, sia collisionali che di margine attivo, variano in età dall’Archeano al Cenozoico. Collaborazioni con Museo Nazionale dell’Antartide, Università di Roma Tre, Torino, Perugia e Padova. Maggiori informazioni: Prof FM Talarico

                                  Petrografia Applicata ai geomateriali

                                  Prof. Franco Maria Talarico

                                   

                                  La ricerca riguarda lo studio con metodologie petrografiche e petrologiche di materie prime, prodotti di sintesi industriale e processi naturali e industriali in un ampio campo di problematiche legate all’utilizzo delle georisorse litoidi e all’ottimizzazione dei processi industriali per diminuirne consumi energetici e impronta ambientale.Molte attività sono incardinate in progetti in sviluppo nello spin off accademico Petrologic Synergy e coinvolgono collaborazioni con ricercatori e dirigenti R&S in vari istituti e aziende nazionali e all’estero (Vancouver, Canada; Adelaide, Australia, Wellington, Nuova Zelanda, Lincoln, Nebraska USA). Maggiori informazioni: Prof FM Talarico

                                  http://www.petrologicsynergy.eu/

                                • Geochimica Applicata

                                  Geobasi II

                                  Prof. Giuseppe Protano

                                  Geobasi II è un progetto finanziato dal Consorzio Lamma della Regione Toscana il cui obiettivo è sviluppare un protocollo metodologico per la definizione dei valori del fondo naturale geochimico nel territorio della Toscana. Il progetto è articolato in tre fasi: 1) creazione di una banca di dati geochimici della Regione Toscana; 2) realizzazione di ricerche sperimentali in un’area “pilota” incentrate sul prelievo e sull’analisi di campioni di acque superficiali e sotterranee e di sedimento fluviale; 3) stesura del protocollo metodologico. Il progetto Geobasi II è coordinato dall’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR Pisa e ad esso partecipano come partner il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze e il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena. Ulteriori informazioni : Prof. Giuseppe Protano (responsabile scientifico per UNISI) .

                                  Fanghi di depurazione in agricoltura

                                  Prof. Giuseppe Protano

                                  È un progetto di ricerca finalizzato alla valutazione degli effetti dell’attività di recupero dei fanghi di depurazione in agricoltura. Il progetto consiste nello studio delle caratteristiche geochimiche di suoli agricoli interessati dallo spandimento di fanghi di depurazione, e della composizione chimica di specie vegetali coltivate su tali terreni. Le ricerche sono eseguite nell’ambito di convenzioni tra la Società AQUASER del Gruppo ACEA e il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena. Ulteriori informazioni : Prof. Giuseppe Protano 

                                  Impatto ambientale di discariche RSU

                                  Prof. Giuseppe Protano

                                  Si tratta di una attività di ricerca incentrata sulla valutazione dell’impatto ambientale di discariche di rifiuti solidi urbani (RSU). Allo scopo sono utilizzati organismi bioindicatori della qualità dell’aria (licheni) e del suolo (isopodi e lombrichi) nonché campioni di suolo. Le principali analisi su tali matrici ambientali riguardano le concentrazioni degli elementi pesanti di maggiore interesse ambientale e tossicologico. Le attività di ricerca sono svolte nell’ambito di una collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena e il Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell'Ambiente dell’Università “Carlo Bo” di Urbino. Ulteriori informazioni : Prof. Giuseppe Protano 

                                  Contaminazione da elementi pesanti nell’ambiente di superficie

                                  Prof. Giuseppe Protano

                                  Questa attività di ricerca riguarda la caratterizzazione e valutazione dell'impatto sull’ambiente di attività antropiche in aree urbane e in siti minerari e industriali, attraverso la definizione dei livelli di concentrazione e della distribuzione di elementi pesanti (per es., piombo, arsenico, antimonio e cadmio) in comparti di esposizione quali aria, suolo, acque superficiali e sotterranee, organismi vegetali e animali. Ulteriori informazioni : Prof. Giuseppe Protano 

                                • Beni Culturali e Geoarcheologia

                                  nEU-MED -Origins of a new economic union (7th-12th centuries): resources, landscapes and political strategies in a Mediterranean region

                                  Prof. Pierluigi Pieruccini

                                  nEU-Med è un progetto interdisciplinare UE-ERC Advanced Grant che investiga l’evoluzione degli insediamenti umani, dei paesaggi e delle architetture nel territorio compreso tra le Colline Metallifere e il Mar Tirreno nella Maremma in Toscana sud occidentale, con l’obbiettivo di portare alla comprensione di come e quando le aree occidentali del Mediterraneo crebbero economicamente tra i secoli VII e XII. Gli aspetti Geoarcheologici sono coordinati dal Prof. Pierluigi Pieruccini e prevedono campagne di rilevamento e di scavo fino al 2018.

                                  Maggiori informazioni

                                  http://www.neu-med.unisi.it/ e https://www.facebook.com/NeumedUnisi/?fref=ts#

                                  Geoarcheologia Gamo Gofa

                                  Proff. Mauro Coltorti e Pierluigi Pieruccini

                                  È un progetto Finanziato dal National Science Foundation (NSF) degli Stati Uniti e coordinato da Kathrin Arthur (St. Petersburgh University, FL). L’obbiettivo del Progetto è quello di comprendere le dinamiche di insediamento e la loro evoluzione sull’altipiano del Gamo Gofa in Ethiopia meridionale. I Proff. Mauro Coltorti e Pierluigi Pieruccini coordinano le attività Geoarcheologiche finalizzate alla ricostruzione del paesaggio fisico e alla stratigrafia e sedimentologia degli insediamenti. Alcuni risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science. Maggiori informazioni: Prof. Mauro Coltorti e Prof. Pierluigi Pieruccini

                                  Geoarcheologia Isernia La Pineta-Guado San Nicola-Grotta Reali

                                  Proff. Mauro Coltorti e Pierluigi Pieruccini

                                  Il Prof.Mauro Coltorti ed il Prof.Pierluigi Pieruccini collaborano da anni allo studio di depositi paleolitici in Molise ed in particolare ai depositi archeologici di Isernia La Pineta, Guado San Nicola e Grotta Reali. Lo studio riguarda i vari aspetti stratigrafici ed in particolare lo studio dei sedimenti e dei paleosuoli e la ricostruzione del paleoambiente ai tempi della frequentazione antropica. Maggiori informazioni: Prof. M. Coltorti e Prof. P. Pieruccini

                                   

                                  Antiche finiture delle superfici di monumenti

                                  Prof. Marco Giamello

                                  Si tratta di una delle ricerche di punta del gruppo che ha portato ad interessanti risultati circa l’aspetto cromatico di facciate di chiese, palazzi e monumenti, realizzati in pietra e in laterizio, dal medioevo al XIX secolo. Le ricerche, condotte tramite metodi mineralogico-petrografici, hanno riguardato, oltre alle facciate del Duomo e del Palazzo Pubblico di Siena, il David di Michelangelo e la Porta della Mandorla a Firenze. Attualmente sono in corso studi sulle facciate laterali del Duomo di Pisa e sul pulpito di Nicola Pisano nel Duomo di Siena. Maggiori informazioni : Prof. M. Giamello

                                   

                                  Centri storici

                                  Prof. Marco Giamello

                                  Lo studio della pietre, ornamentali e da costruzione, e dei laterizi e degli intonaci impiegati nelle facciate degli edifici dei centri storici ha riguardato la loro caratterizzazione, la individuazione delle aree di provenienza, la mappatura con tecniche GIS, l’approfondimento delle conoscenze circa i fenomeni di degrado, la validazione di metodi e strumenti per il restauro, la messa a punto di sistemi per la valutazione dell’efficacia protettiva nel tempo. Sono stati studiati i centri storici di Siena, San Gimignano, Colle Val d’Elsa e Massa Marittima. Le ricerche in corso riguardano integrazioni al Piano del Colore di Siena e lo studio archeometrico delle Mura senesi. Maggiori informazioni : Prof. M. Giamello

                                  L’Italia centro-meridionale tra ultimi Neandertaliani e primi Homo sapiens

                                  Prof. ssa Adriana Moroni

                                  Il progetto si focalizza su un evento della Preistoria (fra 50 e 40 mila anni fa) oggetto di ampio dibattito scientifico internazionale perché ha condizionato la storia evolutiva della nostra specie: l'arrivo dall'Africa dei primi Homo sapiens e la scomparsa degli ultimi Neandertaliani in Europa.Lo studio è finalizzato alla ricostruzione dei modi di vita di queste due antiche popolazioni, dell’ambiente in cui vivevano e delle possibili ragioni che determinarono la sopravvivenza degli uni e l'estinzione degli altri. Oltre che sullo studio in laboratorio il progetto si basa sull’indagine sul campo che comprende un certo numero di scavi stratigrafici in siti chiave dell’Italia centro-meridionale (Grotta di Cala dei Santi, Riparo di Aterrana,Grotta di Castelcivita,Grotta della Cala,Riparo l’Oscurusciuto)

                                  Questo progetto è interdisciplinare e si svolge in collaborazione con gli Enti Locali, le Soprintendenze Archeologiche competenti per territorio, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, l’Università di Oxford e il Max Planck Institute di Lipsia.

                                  Maggiori informazioni: Prof. ssa Adriana Moroni

                                  Tecniche di estrazione e percorsi connessi allo sfruttamento minerario nelle comunità pre-protostoriche della Toscana meridionale

                                  Prof. Adriana Moroni

                                  Il progetto è incentrato sull’approvvigionamento e sfruttamento delle materie prime litiche nel corso della Preistoria con particolare riferimento alla cava-officina di La Pietra nel Comune di Roccastrada (GR), situata all’interno del Parco Nazionale Tecnologico ed Archeologico delle Colline Metallifere Toscane Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere. Il geo-sito di La Pietra è uno sperone roccioso formato interamente da diaspro. Venne utilizzato per l’approvvigionamento di materiale litico dal Paleolitico medio all’età del Rame. Durante l’età del Rame la produzione era dedicata principalmente ad armature (cuspidi di freccia e di giavellotto) per armi da getto. Le ricerche sono coordinate dalla prof.ssa Adriana Moroni e dal dott. Sem Scaramucci. I risultati dei progetti descritti sono stati pubblicati su numerose riviste nazionali e internazionali, fra cui Nature.

                                  Maggiori informazioni: Prof.ssa Adriana Moroni

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